Il posto dove il Marocco imprigiona il Sole Sembra il titolo di un film di fantascienza. In realtà, è ciò che accade ogni giorno nel deserto vicino a Ouarzazate. Qui sorge Noor, uno dei complessi solari più grandi del pianeta. La sua caratteristica più sorprendente, tuttavia, non è semplicemente quella di produrre energia grazie al Sole, ma il fatto che riesca a erogare elettricità anche dopo il tramonto. Il limite dell'energia solare I classici pannelli fotovoltaici si scontrano con un limite strutturale: quando il Sole tramonta, la produzione di elettricità si ferma. Per questo motivo, una delle più grandi sfide dell'ingegneria energetica è sempre stata la stessa: Come conservare l'energia per utilizzarla quando serve davvero? La soluzione di Noor In alcune sezioni del complesso non troviamo pannelli fotovoltaici, ma migliaia di specchi che seguono il movimento del Sole, concentrandone la luce su tubazioni speciali o su un ricevitore centrale. Qui l'energia solare non viene convertita immediatamente in elettricità. Viene prima trasformata in calore. Ed è proprio a questo punto che entra in gioco la parte più geniale del sistema. Il segreto dei sali fusi Il calore generato dagli specchi viene accumulato in enormi serbatoi contenenti sali fusi a temperature di centinaia di gradi. Questi materiali hanno una proprietà straordinaria: riescono a immagazzinare enormi quantità di energia termica e a trattenerla per molte ore. In pratica, il calore del Sole viene letteralmente "messo da parte" durante il giorno. Energia anche al buio Quando arriva la sera, il calore custodito nei sali fusi viene utilizzato per produrre vapore ad alta pressione. Il vapore aziona delle turbine. Le turbine generano elettricità. Anche se il Sole è tramontato da ore. E la centrale continua ad alimentare la rete anche quando fuori è completamente buio. È come se, per l'energia, il tramonto arrivasse con qualche ora di ritardo. È forse questo il paradosso più affascinante del deserto: per millenni il Sole è stato il principale ostacolo alla vita nel Sahara. Oggi, grazie all'ingegneria, sta diventando una delle sue risorse più pr