Il momento in cui capisci che gli alieni di Independence Day non sanno l'informatica

Guardi il film e sei completamente immerso nella storia: astronavi immense, scudi impenetrabili e il cinema anni '90 alla massima potenza.

Poi arriva la svolta. David Levinson (Jeff Goldblum) collega il suo portatile alla navicella aliena e... boom. Gli scudi si spengono.

A quel punto il cervello va in crash. Ami alla follia questo film, ma ti chiedi: "Davvero un computer terrestre può hackerare una civiltà interstellare?"

Il paradosso del software

Diciamolo con affetto: scientificamente è un azzardo gigantesco. Un virus non è una formula magica: funziona solo se conosce l'architettura hardware, il sistema operativo e il linguaggio della macchina che deve colpire.

Pretendere che un computer terrestre dialoghi con una tecnologia sviluppata da una civiltà aliena è un po' come cercare di aprire un libro scritto in una lingua sconosciuta usando un dizionario italiano.

La matematica unisce, il software divide

La fisica e la matematica sono universali. La gravità funziona allo stesso modo sulla Terra e nella galassia di Andromeda. Una civiltà extraterrestre potrebbe condividere gli stessi principi matematici... ma è estremamente improbabile che condivida anche il nostro software.

Perché lo amiamo lo stesso

Ma va benissimo così! La fantascienza piega la tecnologia per regalarci grandi storie... e Will Smith con il sigaro della vittoria. Independence Day ci ricorda che la matematica può essere universale. La compatibilità tra computer, invece, quasi certamente no.

Buon 4 luglio!

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