E la colpa è del pane e panelle.

Le panelle nascono da due ingredienti semplicissimi: farina di ceci e acqua.

Poi fanno un tuffo nell'olio bollente.

In pochi secondi succede qualcosa di incredibile: fuori diventano croccanti, dentro restano morbide. Non è magia. È la fisica del calore... con un pizzico di chimica.

Poi arriva il limone.

Ed è qui che il tuo cervello cade nella trappola.

L'acidità non elimina l'olio e non rende il panino più leggero. Semplicemente aumenta la sensazione di freschezza e fa sembrare ogni morso meno pesante.

Il panino è identico.

È il tuo cervello che cambia idea.

Infine il pepe.

La piperina stimola i recettori del piccante e rende il sapore ancora più intenso.

Ma la legge più importante non l'ha scoperta Newton.

È la Legge di Murphy del pane e panelle:

Se una panella può cadere, cadrà.

E naturalmente non sul piatto.

Ma sulla maglietta appena lavata.

La fisica spiega perché il pane e panelle è così buono.

Murphy spiega perché non riesci mai a mangiarlo senza sporcarti.