Il 18 luglio 1898, Marie e Pierre Curie annunciarono la scoperta di un nuovo elemento chimico. Non lo avevano ancora isolato completamente, ma la sua radioattività era così intensa da convincerli che lì in mezzo si nascondeva un elemento sconosciuto.
La vera esplosione, però, non fu solo scientifica, ma geopolitica. Lo chiamarono Polonio, in onore della Polonia, patria di Maria Skłodowska.
Piccolo dettaglio: all'epoca la Polonia non esisteva più sulle carte geografiche. Era stata spartita tra Russia, Prussia e Austria. Fu una delle proteste politiche più eleganti della storia.
"Potete cancellare la Polonia dalle mappe, ma non dalla tavola periodica."
La storia, però, ama l'ironia. Pochi mesi dopo, i Curie scoprirono il Radio. Le sue proprietà straordinarie finirono per oscurare quasi completamente il povero Polonio.
E c'è un'ultima curiosa coincidenza: il polonio è un elemento estremamente instabile. Un parallelismo che oggi fa sorridere, pensando alla travagliata storia della Polonia di fine Ottocento.
La scienza non studia solo la natura: a volte basta il nome di un elemento per scrivere una pagina di storia.